Cantina

La vigna è ambiente e paesaggio insieme, la vigna è opera della natura e dell’uomo e nella vigna ritroviamo l’essenza del nostro lavoro. Rispettare la vigna e l’ambiente in cui si trova è elemento fondamentale per quel capolavoro di equilibrio che è fare un vino che abbia insieme la personalità del territorio e di chi lo interpreta. Non è solo l’uva che si produce, è un sistema vitale che dobbiamo mantenere integro e ritrovare dopo la trasformazione in vino.
Fare il vino è controllare il naturale processo di fermentazione, garantire che il disfacimento di quel frutto che è il grappolo dia origine a una bevanda, un alimento, che deve essere certamente buono ma anche e soprattutto sano. Poi vengono il piacere e la storia che ogni vino reca con sé e che in ogni sorso ci racconta. In un vino ci devono essere il territorio e la sua storia, la vigna e il senso di fare: tradizioni, pensieri e le azioni che questi generano, per ritrovarvi infine le radici di queste terre.
Pensare, credere, fare: queste le tre parole per definire in sintesi cos’è Bellenda, chi siamo noi che ci lavoriamo, la nostra famiglia e il nostro legame con il territorio. Ci piace esplorare tutto il mondo dei vini spumanti e fin dall’inizio della nostra avventura che si chiama Bellenda, circa trent’anni fa, abbiamo voluto fortemente impegnarci nella produzione dei diversi tipi di vini caratterizzati dalla presenza di bollicine. È un mondo che ci affascina e ci dà la possibilità di esprimerci in diversi modi. Tutte queste diverse interpretazioni di un vino mosso, spumante o frizzante, col fondo o senza, metodo classico o metodo Charmat possono anche intersecarsi e mescolarsi, a seconda della materia prima, della tradizione del luogo o anche del semplice desiderio di confrontarsi con qualcosa di mai sperimentato prima.
Noi viviamo tra queste vigne e siamo i primi a consumarne il frutto: avere un prodotto sano e in armonia con l’ambiente è il nostro primo desiderio e obiettivo. Riduciamo il più possibile l’uso di prodotti in vigna utilizzando solo quelli consigliati dal Protocollo Viticolo del Conegliano Valdobbiadene, un documento sottoscritto da una commissione di esperti, volto a promuovere e salvaguardare il territorio di produzione e la bellezza del suo paesaggio. Sappiamo di aver ancora tanto da fare sulla strada della sostenibilità, ma ogni giorno e ogni gesto sono un passo in più verso un migliore rapporto con la natura.

Queste alcune delle cose che facciamo per ridurre la nostra impronta ecologica:

  • Non utilizziamo diserbanti in vigna e per controllare le erbe infestanti lavoriamo il terreno e sfalciamo l’erba;
  • Recuperiamo i residui di potatura e li riutilizziamo per fini energetici;
  • Manteniamo in azienda ampi spazi a bosco per proteggere la biodiversità;
  • Utilizziamo bottiglie da vetro riciclato e materiali di imballaggio provenienti da fonti rinnovabili certificate;
  • Sostituiamo progressivamente i tetti convenzionali con tetti verdi per rallentare il deflusso delle acque piovane;
  • Privilegiamo l’utilizzo di pompe di calore e gas naturale per il riscaldamento degli ambienti;
  • L’energia elettrica che ci serve proviene quasi totalmente dai nostri pannelli solari.